LE PARETI ESTERNE - Linvea - Industria Vernici Italiana

LE PARETI ESTERNE

19-04-2017

LE PARETI ESTERNE

PARETI ESTERNE: UN BUON RISULTATO DIPENDE DA UNA BUONA PREPARAZIONE

Il trattamento delle pareti esterne è senz'altro più complicato del trattamento degli interni; sarà capitato anche a voi di vedere il triste spettacolo di case, magari ritinteggiate da poco, deturpate da antiestetiche macchie o, nei casi peggiori, da part i di pittura in completo distacco. Nella maggior parte dei casi poi, visti soprattutto i costi e la fatica che un intervento su una facciata esterna comporta, quelle case rimarranno così per anni sino a che il proprietario, stanco di un'immagine tanto desolante, si deciderà a ripetere l'intervento fallito in precedenza.

Viste queste premesse ci viene spontanea una domanda: perchè risparmiare sulla qualità della pittura o procedere in modo frettoloso e incompleto quando, presto o tardi , le conseguenze non tarderanno a manifestarsi? Tanto vale impegnarsi al mass imo sin dai primi passi, cioè dalla scelta dell'attrezzatura , per poi procedere in modo corretto e scrupoloso nella preparazione delle superfici e nelle operazioni di finitura conclusive.

Naturalmente non si può pretendere che una tinteggiatura abbia una durata illimitata nel tempo ma è giusto esigere la necessaria resistenza alle radiazioni solari, alle intemperie, all'umidità e all'azione corrosiva degli agenti atmosferici, specie se la nostra casa è situata in un ambiente molto aggressivo, come possono esserlo quelli marini o fortemente industrializzati.

Ma veniamo ora alla scelta dell’attrezzatura.

Spazzola:

Attrezzo utilissimo per la preparazione del muro e il ripristino delle condizioni ottimali. Vi consigliamo una spazzola in saggina.

 

Taloscia:

Ve ne sono di di versi tipi, differenti per forma e materiali (legno, metallo, plastica dura, ecc. E’ molto utile per l 'applicazione de, rivestimenti plastici.

 

Raschietto e spatola per lo stucco:

Il primo è indicato per eliminare le parti di intonaco e le vecchie pitture in parziale distacco. La spatola facilita l'applicazione e la lisciatura dello stucco.

 

Pennellessa:

La tinteggiatura delle pareti esterne viene eseguita prevalentemente

con rullo e pennellessa.

 

Rullo di lana a pelo lungo:

É il prodotto ideale per l'applicazione di idropitture e prodotti murali in genere. Sceglietene uno di larghezza medi a (18-20 cm circa).

 

Rullo di gomma e spugna sintetica:

Per rivestimenti plastici. In commercio ce ne sono di diversi modelli (alveolati o sagomati a punti e linee asimmetriche) a seconda del tipo di finitura che si vuole ottenere.

 

Secchio e grata:

Due elementi indispensabili per la lavorazione a rullo.

Il secchio può essere tranquillamente sostituito dallo stesso contenitore della pittura (specie se si tratta di un’idropittura)

 

Ponte e scala:

Un ponte - oltre ad essere più sicuro- semplifica di molto l’intervento di tinteggiatura nella zona alta delle pareti. Vi sconsigliamo di improvvisare delle soluzioni alternative azzardate.

 

Guanti fogli di giornale e nastro adesivo:

gli elementi estranei all’intervento di tinteggiatura (ad esempio gli infissi e i marmi) devono essere schermati in modo da evitare inutili interventi di pulizia.

LE OPERAZIONI PRELIMINARI

 

Prima di analizzare gli interventi pratici vi ricordiamo che i periodi migliori per un intervento di tinteggiatura di questo tipo sono quelli dalla primavera all'autunno; in ogni caso la temperatura non deve essere inferiore ai 5°C e superiorea 30° naturalmente devono essere evitate le giornate ventose o di pioggia. Anche il sole potrebbe creare dei problemi se la parete da trattare fosse esposta direttamente ai suoi raggi: vi consigliamo pertanto, nelle giornate di gran sole , di tinteggiare la pare te esposta a sole nelle prime ore del mattino.

Ma veniamo ora alla preparazione del fondo vera e propria: a prescindere dal tipo di fondo, la primissima operazione da compiere sarà un'energica spazzolatura e idropulizia per rimuovere le parti in parziale distacco, le impurità e le vecchie pitture male ancorate.

Le crepe e i buchi devono essere stucca ti, dopo l'applicazione dell'isolante, con lo LINSTUK pronto all'uso.

Per facilitare la presa dello stucco inumidire la parte danneggiata .

Una volta risanati e ripuliti i muri potrete procede re all’intervento di tinteggiatura vero e proprio.

ALL’OPERA

 

Una volta concluse le operazioni preliminar i bisogna stabilire il tipo di finitura - e quindi il tipo di prodotto che si desidera ottenere: se una finitura liscia tradizionale con una pittura per esterni oppure in rilievo (farina di quarzo o a spessore).

È importante fare questa scelta sin d'ora poichè ogni prodotto richiede un particolare tipo di fondo, soprattutto se la muratura è di recente costruzione.

 

MURI NUOVI

Se avete optato per una finitura liscia con pitture per esterni, stendete innanzi tutto una mano di fondo e più precisamente di ISOLANTE ACRILICO diluita con acqua nella misura del 400%. Oppure ANCORAL PLS (dipende dallo stato d'integrità delle superfici esterne) diluita al 40% con diluente sintetico LINVEA 914090L.

Ad essiccazione ultimata, fondo ad acqua 6-8 ore, mentre 12 ore per fondo a solvente, potrete stuccare le superfici con lo stucco LINSTUK pronto all'uso. Stendete quindi 2 mani di AVENIL un prodotto in grado di garantire una eccellente resistenza nel tempo e che richiede una diluizione del 20-30% con acqua.

Se invece preferite una finitura a rilievo dovrete applicare 1 mano

MURI VECCHI

A prescindere dal tipo di finitura scelto, vi consigliamo in ogni caso di applicare 1 mano del fondo ANCORAL PLS diluito al 40% con diluente sintetico 914090L.

 

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